Nucleo generatore di San Vito Lo Capo è l'attuale Santuario, antica fortezza saracena che nell'arco dei secoli ha subìto numerosi interventi edilizi. La prima costruzione, realizzata intorno al '300, fu una piccola cappella dedicata a San Vito martire, patrono del borgo marinaro. Secondo la leggenda il giovane Vito (nato in realtà a Mazara del Vallo), dopo essersi convertito al Cristianesimo, fu costretto ad abbandonare il paese per sottrarsi alle persecuzioni dell'imperatore Diocleziano. Venne accompagnato dalla nutrice Crescenza. Nella fuga disperata Vito, appena ventenne, trovò la morte a causa di una frana che seppellì il paesino presso cui il giovane e la sua nutrice avevano cercato riparo. Sempre secondo il mito Santa Crescenza, voltandosi a guardare la città che crolla, divenne pietra nello stesso punto dove adesso sorge la cappella, alla quale ancora oggi gli abitanti del luogo attribuiscono poteri magici. 

Col tempo crebbe la fama della Chiesa e dei "miracoli" attribuiti al martire Vito e a Santa Crescenza nei secoli numerosi furono i fedeli che arrivavano in pellegrinaggio. Oggi il paese festeggia solennemente San Vito il giorno 15 giugno con una processione per le sue vie, ricche di cortili caratteristici che vantano splendidi esemplari di bouganvilles.

Meta ideale per chi ama l'arte, la buona cucina e il mare cristallino. Famoso per la sua splendida spiaggia bianca lunga più di 1 Km, da qualche anno ha acquisito la fama di "patria del cous-cous", in particolare di pesce locale, per il quale esiste una ricetta gelosamente custodita dagli abitanti del luogo.