SCUBA - Immersioni

Isolotto "Asinelli" - di fronte il lungomare


Tipo: Parete
Profondità: -33 metri
 
Descrizione: La Costa Trapanese e la Mitologia Enea, convinto d'interpretare il disegno divino, decide di sostare qualche tempo a Drepanum, allo scopo di celebrare sui solenni altari il rito funebre in ricordo del genitore, che proprio l'anno precedente era morto sul litorale trapanese e qui era stato sepolto. Oggi lo chiamiamo Scoglio degli Asinelli, ma sarebbe più conveniente soprannominarlo lo scoglio di Menete, il vecchio e prudente pilota della nave Chimera, scagliato giù dalla poppa in mare dal focoso Gìa, tra l'ilarità generale degli spettatori, divertiti da questo intermezzo comico inatteso che vede il povero timoniere, «iam senior madidaque fluens in veste», riemergere dal fondo e a fatica guadagnare a nuoto lo scoglio. Questo sito che costituisce il percorso (“A”) si rende interessante già dall’acqua bassa, dai -10mt sino ai -18 mt, sono visibili svariati cocci di anfore antiche, coloratissime praterie di astroides attaccate sulle rocce, polpi, ricciole, tonnetti, occhiate e i serranidi a volte anche di grosse dimensioni. Nella parte fonda, (che costituisce il percorso “B”) troviamo una orlata che raggiunge circa i -33mt, visibili le aragoste e la cernia ma a caratterizzare il sito sono dei ceppi di alcune ancore romane. prof. 10/33 mt.