Ustica - Riserva marina

La Riserva naturale marina Isola di Ustica è una area marina protetta della Sicilia, istituita nel 1986.

 

Territorio

 

L'area marina è suddivisa in tre aree, per complessivi 15.951 ha: una zona A, di riserva integrale; una zona B di riserva generale e una zona C di riserva parziale.

 

Fauna

 

Nei suoi fondali si incontrano numerose specie tra cui la cernia bruna (Epinephelus guaza) e la cernia di fondale (Polyprion americanum), tonni (Thunnus thynnus) e alalunghe (Thunnus alalunga), ricciole (Seriola dumerili), aguglie (Belone belone), triglie di scoglio (Mullus surmuletus), dentici (Dentex dentex), barracuda (Sphyraena sphyraena), orate (Sparus aurata), salpe (Sarpa salpa), occhiate (Oblada melanura), nonché calamari (Loligo vulgaris) e totani (Ommastrephes sagittatus), aragoste (Palinurus elephas), astici (Homarus gammarus) ed il falso corallo nero del Mediterraneo (Gerardia savaglia).

apitale di un turismo internazionale, Ustica, a un'ora di nave da Palermo, costituisce a buon diritto un modello esemplare nella gestione e pianificazione territoriale delle Aree marine protette.

Una intensa attività di salvaguardia, unita alla ricerca ed alla promozione, ha infatti attivato qui un intenso flusso turistico supportato da una serie di manifestazioni culturali e sportive dedicate all'ambiente.

Vinte le resistenze locali, ed istituita la tutela nel 1982, è di fatto sottoposta a vincolo dal 1986, con una storia burocratica che ha fatto da apripista in italia.

 

E così questo scoglio di nove chilometri quadrati è oggi capitale internazionale delle discipline subacquee e parco marino scientifico.

 

Una realtà che racchiude in sè una biodiversità tale da rappresentare ben il 50% delle specie di flora e di fauna mediterrane.

 

Per questo motivo è considerata un must dai sea-watchers e dagli appassionati di escursioni subacquee.

L'isolotto è caratterizzato da rocce vulcaniche.

 

 

L'ideale è attrezzarsi per le escursioni di profondità, anche se già in basso fondale ci appare una visione nitida delle imponenti masse di roccia a 40 metri che scendono in profondità.

 

Sia che si sia esperti delle profondità, che neofiti alla prima immersione, l'emozione è però assicurata.

Anche per i novelli l'isola offre corsi e lezioni organizzate per gradi e livelli.

Così, anche sottocosta, piccole grotte e cunicoli a misura umana ci riserveranno l'incontro di saraghi e donzelle, paguri e cernie, polpi e molluschi.

 

Area Marina Protetta di Ustica

Piazza Umberto, 1

Ustica (PA)

Tel: 091 8449194

La riserva si divide in tre zone: la zona A di Riserva  Integrale

 

Va dal promontorio a nord di Punta Spalmatore fino a Punta di Megna, per una lunghezza di circa un chilometro e mezzo e una larghezza, in mare, di 350 metri. E’ vietata ogni forma di pesca, la navigazione, l’accesso e la sosta con natanti di qualunque tipo e ogni attività che possa recare danno alla flora ed alla fauna. E’ consentita la balneazione soltanto nei due punti estremi della Zona A: La Caletta “Acquario” e la Cala Sidoti, raggiungibili via terra.

riserva marina di ustica - Zona B:

 

Riserva Generale

 

 

 

Si estende da Punta Cavazzi a Punta Omo Morto e interessa quasi tutta la parte settentrionale di Ustica, per una distanza di tre miglia dalla costa. E’ Vietata ai subacquei qualsiasi forma di pesca o prelievo, siano essi muniti o no di autorespiratore. E’ consentita la fotografia subacquea e la pesca sportiva, esercitata unicamente con lenze da fermo o da traino, mentre la pesca professionale è concessa solo su autorizzazione dell’Ente competente.

 

 

riserva marina di ustica - Zona C:

 

Riserva Parziale

 

 

 

Comprende il settore meridionale dell’isola e si estende da Punta Omo Morto a Punta Cavazzi. E’ consentita la pesca professionale, previa autorizzazione dell’Ente competente, come nella Zona B; è inoltre ammessa qualsiasi forma di pesca sportiva, naturalmente nei limiti previsti dalla legge. Attualmente però è in vigore un’ordinanza dell’ente gestore che vieta la pesca subacquea con fucile.