Valderice

Valderice ha una superfice di Kmq 53, è disposta in posizione che va da una collina alta m.250 fino ad una degradante pianura che arriva al mare.

 

Valderice è rinomata per i suoi giardini e il mare cristallino delle sue coste. Situato nell'ampia vallata del monte Erice, Valderice offre uno scenario panoramico incomparabile.

 

Testimonianze dell’antica civiltà contadina sono le numerose strutture edilizie rurali conosciute con il nome di "Bagli".

 

"Baglio" deriva dall'arabo ( "Bahah" ) ossia cortile. Si tratta di un insediamento rurale, all'interno dei grandi feudi, che svolgeva una funzione di controllo dei lavori dei campi e di difesa del territorio con le sue fortificazioni. Era anche la dimora residenziale del feudatario.

 

Nell'itinerario iconografico del Comune di Valderice importanza storica rivestono le testimonianze di fede di un tempo attraverso le Edicole votive, ovvero le numerose "Cappilluzze" (Cappelle Votive) e "Fiureddi" (Immagini di Santi e Madonne), di cui è ricco il vasto territorio pedemontano di Erice, rappresentano ancora oggi frammenti di una cultura popolare spesso dimenticata e sottaciuta.

 

Nel patrimonio architettonico della città risaltano alcune ville gentilizie dell’800, circondate da grandi parchi e giardini, alcune delle quali ancora oggi in ottime condizioni strutturali come la Villa Adragna , la Villa Elena, la Villa Pilati e la Villa Betania. Fra le ricchezze del patrimonio artistico di Valderice, inoltre, troviamo alcune chiese. Posta in collina quasi come un gradino per raggiungere il mare, si trova immersa nel verde di una pineta che in estate si anima di eventi culturali nello splendido teatro all'aperto di San Barnaba, creato in una cava dismessa. Per il suo clima fresco, d'estate è da sempre meta di villeggiatura della borghesia trapanese.

 

Le frazioni: Bonagia, Casalbianco, Chiesanuova, Crocci, Crocevie, Fico, Lenzi, Misericordia, Ragosia, San Marco, Sant’Andrea.

 

Festa del patrono Cristo Re prima domenica di Agosto

 

 

 

 

 

Molino Excelsior: Il Molino Excelsior di Valderice (TP) si trova sulla strada che collega la contrada di San Marco alla città di Erice. Affascinante esempio di archeologia industriale, l’opificio era destinato alla macinazione del grano. Monumento simbolo della produttività e della vivacità economica del paese, fu fondato nel 1904 dall’imprenditore locale Vincenzo Gervasi sul sito di un precedente insediamento rurale, forse l’antico “recinto” di San Marco, cioè il luogo dove si trovavano i centimoli dell’era pre-industriale azionati a mano. Territorio a forte vocazione agricola fin da epoca remota, la coltivazione a frumento da macina nell’agro ericino subì un notevole impulso durante il ventennio fascista e la contrada di San Marco ebbe un ruolo centrale durante le lotte per la riforma agraria. Il Molino, rimasto in funzione fino alla fine degli anni ’60 del secolo scorso, era azionato da un sistema a cilindri ed era dotato di due impianti distinti, uno per la molitura del grano in conto proprio e con la produzione di cinque tipi di farina e uno per la molitura in conto terzi con la produzione di due tipi di farina.

 

Restituito alla collettività, dopo un lungo intervento di restauro, grazie alla sensibilità dell’Amministrazione comunale di Valderice, l’edificio oggi ospita il Centro di cultura gastronomica, divenendo un punto di riferimento per la valorizzazione della tradizione gastronomica locale.

 

Il molino ai giorni nostri: Il Molino si compone di una serie di edifici variamente articolati che creano, nel complesso, una struttura interessante dal punto di vista architettonico. La facciata, in stile Liberty dalle linee semplici e scandita da una serie di finestre curvilinee, è arricchita da un frontone centinato contenente l’insegna “MOLINO EXCELSIOR” e un bassorilievo raffigurante la dea romana Cerere su di un carro trainato da un’aquila, con il motto “L’industria attraversa i monti”.

 

All’ interno del Molino è stato allestito un piccolo Museo del grano e della civiltà contadina, in cui sono esposti i macchinari di un tempo in ghisa, larice e acciaio forniti dalla ditta italo-svizzera “F.lli Buhler” e alcuni attrezzi da lavoro, un percorso museale-didattico che documenta la cultura materiale del luogo, parte importante della storia economica del territorio valdericino. Il Centro di cultura gastronomica costituisce un nuovo appuntamento di sosta e di visita turistica lungo la strada per Erice, un polo d’attrazione all’interno di un più ampio circuito turistico-culturale nella provincia di Trapani.

 

CHIESA MARIA SS. DELLA PURITÀ: ubicata nel vero centro storico di Valderice, davanti alla piazza Sebastiano Bonfiglio, la chiesa, prima dedicata a San Marco e poi a Maria SS, della Purità, è stata costruita nel '500. Gli attuali arredi interni testimoniano una nuova edificazione nel '700 un ampliamento nell'800.