Oasi Lago Piana degli Albanesi

L'Oasi WWF Lago di Piana degli Albanesi occupa un'area di 70 ettari nella parte più settentrionale del lago; è nata nel 1999 a seguito della cessione in comodato d'uso al WWF Italia di terreni di proprietà Enel. E' una delle cinque aree di pregio ambientale e naturalistico che Enel ha affidato in gestione al WWF Italia in occasione della Festa delle Oasi del 1999.

 

 

Descrizione

L'area geografica della piana è abitata sin dal 1488 da una consistente comunità di profughi dell'Albania, emigrati in seguito all'avanzata tirca nella penisola balcanica. A questi si deve la fondazione degli abitati di Piana degli Albanesi e di Santa Cristina Gela. 
L'invaso, formatosi in seguito alla costruzione tra il 1920 e il 1923 di uno sbarramento sul fiume Belice destro alla sommintà del burrone denominato Honi, si estende su una superficie di circa 40 kmq ed è adibito a uso idropotabile, agricolo e idroelettrico. E' circondato da una piccola catena montuosa di natura prevalentemente calcarea le cui cime più alte sono i monti Pizzuta, Maganoce e Kumeta. L'Oasi WWF si trova nella parte più settentrionale del bacino.

Flora e fauna

Nell'area sono presenti significative testimonianze della vegetazione che un tempo caratterizzava molte zone umide della Sicilia. Sui bordi dello specchio d'acqua si incontra la tipica vegetazione delle paludi e degli stagni d'acqua dolce, con il tifeto e, in acque poco più profonde, lo scirpeto. Attigui alle sponde i aprono ricchi pascoli caratterizzati da praterie di graminacee perenni e prati mediterranei. Tra la vegetazione arborea ed arbustiva, concentrata sulle rive dei numerosi ruscelli che si riversano nel lago, spiccano esemplari di salice rosso e bianco, mentre il pioppo nero forma veri e propri boschetti insieme alle tamerici e al pino d'Aleppo. Ben rappresentata anche la vegetazione minore dei boschi temperati, presente con il prugnolo e varie specie di rosa.
Le sponde del lago ospitano, soprattutto nel periodo invernale, numerose specie di uccelli acquatici. Il clima mite richiama folaghe, cormorani e anatre, cui si aggiungono moriglioni, mestoloni, fischioni, germani reali. Durante la migrazione primaverile si possono avvistare facilmente codoni, marzaiole e alzavole. Meno nutrita è la presenza di uccelli nel periodo estivo, caratterizzato dalla nidificazione di folaghe e germani reali in prossimità delle sponde e dei salici samisommersi. Presenti tutto l'anno, a caccia delle carpe che si trovano nel lago, sono lo svasso maggiore e l'airone cenerino. Nei prati circostanti è molto diffuso il piccolo beccamoschino, mentre il canto dell'usignolo di fiume risuona in prossimità dei corsi d'acqua. E' facile, inoltre, osservare rapaci provenienti dalla cerchia montuosa che circonda lo specchio d'acqua: la poiana, il gheppio, il falco pellegrino, l'aquila reale e, nel periodo di passo migratorio, il falco pescatore. Presente, infine, la testuggine palustre, che depone le sue uova nelle sponde più sabbiose, mentre il cinghiale frequenta le piscine fangose estese a tratti lungo le rive.