RISERVA DI MONTE COFANO

Monte Cofano, alto 659 m, è un promontorio dolomitico al cui imponenza e la spettacolarità delle sue guglie offre un bellissimo spettacolo.

La riserva naturale di Monte Cofano (Comune di Custonaci-TP), istituita di recente, tutela uno degli ultimi lembi di costiera marina intatta, con tutta la caratteristica fauna e flora, la caratteristica gariga a palma nana.

Da segnalare, per chi pratica il birdwatching, la presenza del Falco Pellegrino, uno splendido rapace, capace di incredibili picchiate durante la caccia.


Per questo motivo era il falcone prediletto del re Ferdinando II, autoreperaltro del libro "De arte venandi cum Falconibus".

Con un pò di fortuna è possibile osservare l'elusiva Aquila del Bonelli, una specie in via di estinzione, ridotta ormai a pochissime coppie in Italia.


Fiancheggiando il monte sulla destra, poco prima di Custonaci, si notano lungo il fianco roccioso alcune cave che oggi servono all'estrazione del celebre marmo Perlato di Sicilia (esportato in tutto il mondo), il cui biancore contrasta con la roccia grezza.

In prossimità delle cave si trova la Grotta Mangiapane (località Scurati, Comune di Custonaci-TP). È così denominata dal nome del nucleo familiare che vi abitò dall'800 fino alla fine dell'ultima guerra mondiale.

In questo spazio ampio e profondo, dotato di un'apertura alta circa 80 metri e profonda 70, nel corso del tempo furono costruite tante piccole case squadrate, alcune stalle, una Cappella e un forno per il pane, mentre fuori, vicino alla grotta, sorsero altre piccole costruzioni rurali.

Abbandonate dai pastori che le utilizzavano per la lavorazione della ricotta, dal 1983 hanno trovato un altro utilizzo: ogni anno, infatti, qui l'Associazione Culturale "Presepe Vivente" di Custonaci si occupa di organizzare l'allestimento di un suggestivo Presepe vivente.

Per chi volesse visitare la riserva consigliamo due sentieri alla base del monte, oppure una passeggiata più impegnativa, fino in cima alla montagna, per potersi godere un panorama eccezionale.

Durante il periplo si possono ammirare le torri che serrvivano un tempo come sistema di fortificazione a difesa dai pirati turchi.

Trattandosi di opere militari hanno una architettura semplice, a pianta quadrata o rotonda, con la particolarità che si accedeva alla torre da una finestra del primo piano, grazie a una scala che veniva poi issata su. Le scale in muratura o gli ingressi al pianterreno sono stati aggiunti successivamente.

Le varie torri erano in grado di mettersi in contatto, con segnali di fumo di giorno, o fuochi di notte per segnalare eventuale presenza di navi nemiche.